I play off non si fermano . Si rischia un 'caso Catania'

Lega Pro: Benevento, Verona, Alessandria, sono squadre nella lista. Alcune squadre in lotta per la promozione e per la retrocessione sono nella lista di gare sotto inchiesta. Il presidente federale Abete dice che gli spareggi devono andare avanti, ma forse sarebbe il caso di fermare tutto in attesa di una classifica certa e non sub judice. Nel 2003 Serie A e B furono sconvolte dal ricorso al Tar degli etnei

ROMA - Il presidente della Figc, Giancarlo Abete, dice che bisogna andare avanti. Le gare del play off e play out di Serie BWin e Lega Pro non verranno rinviate dopo la bufera scommesse che sta investendo per l'ennesima volta il calcio italiano. Ma è questa una decisione giusta? Ovvio che, al momento attuale, è difficile accertare con precisione le diverse responsabilità. Abbiamo un elenco di diciotto partite nel mirino, ma è perfino difficile tracciare una linea netta tra vittime e carnefici. Una situazione di incertezza assoluta che arriva a ventiquattro ore dalle prime gare di play off di B. Lo spettacolo deve andare avanti, ma non sarebbe il caso di riflettere un momento?

Nell'ordinanza di custodia cautelare con la quale il gip Guido Salvini ha disposto gli arresti per 16 persone, viene spiegato che "l'attività dell'associazione sta incidendo sulle ultime fasi dei vari campionati, con gravi danni per le società, per gli scommettitori leali e per la regolarità delle competizioni sportive". Ripetiamo, vietato fare processi sommari, ricordiamo la presunzione di innocenza di tutti. Ma vogliamo metterci dalla parte del Torino? Sabato scorso i giocatori ed il presidente si sono beccati l'ennesima contestazione da parte dei tifosi dopo la sconfitta proprio contro il Padova. Ora il presidente Cairo, oltre che tuonare - e pensiamo che lo farà -, deve ordinare il rompete le righe o mandare un preparatore atletico ad ogni giocatore  per farlo allenare sulla spiaggia sperando nel play

off?
Perchè qui il problema non può essere comunque risolto con una decisione d'ufficio: questo è colpevole, ripeschiamo quello. Tra le diciotto partite sub judice ce ne sono di Atalanta, Siena, Padova, Livorno: le prime due sono già in A, la terza gioca il play off con il Varese, i toscani sono i primi esclusi dagli spareggi. Ammesso e non concesso che tutti siano colpevoli, non basta rispescare d'ufficio, bisognerebbe ridisegnare gli spareggi a cui sarebbero interessate anche Modena, Crotone, Empoli. Per non parlare poi della zona retrocessione: l'Ascoli, ha due tesserati agli arresti, più uno indagato a piede libero. La società si ritiene parte lesa, me se la linea non passa, e se la gara del Piacenza a Bergamo di rivelasse trruccata, al posto degli emiliani a fare il play out con l'Albinoleffe ci dovrebbe andare il Portogruaro, salvo poi salvare anche i seriani e ripescare la Triestina. per non parlare della Lega Pro: Benevento, Verona, Alessandria, sono squadre nella lista.
Non è elegante, ma passateci il termine: è un gran casino. La Figc deve intervenire in maniera celerissima, istantanea, perchè trascinare questa situazione alle lunghe potrebbe avere conseguenze grottesche. In pratica: i play off hanno assolutamente bisogno di una classifica certa. Caso contrario, si rischia un ricorso alla giustizia ordinaria, come fu per il Catania nel 2003. L'allora presidente degli etnei, Riccardo Gaucci, riuscì a spuntarla, ricorrendo al Tar avverso la retrocessione della sua squadra decisa dalla Corte Federale della Figc. Il risultato di tutto, fu che da quell'episodio ci ritroviamo con una serie A con 20 squadre ed una B a 22, decisamente troppe...

di LUIGI PANELLA fonte repubblica.it

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