Decide Carrus , La Salernitana fa il colpaccio

L’Alessandria va con Martini, poi crolla

Malore per il d.s. dopo lite col guardalinee

ALESSANDRIA-SALERNITANA 1-3 GIUDIZIO DSCN0691

MARCATORI Martini (A) al 16’, Carrus (S) al 21’ su rigore e al 27’, Fabinho (S) al 48’ s.t.
ALESSANDRIA (4-2-3-1) Servili 6,5; Romeo 4, Cammaroto 6, Ghinassi 5, Bonomi 5 (dal 22’ s.t. Ciancio 5,5); Camillucci 6, Damonte 5,5; Negrini 6,5 (dal 14’ s.t. Bondi 5,5), Martini 6,5 (dal 30’ s.t. Artico 5), Croce 5; Scappini 5,5. (De Marco, Segarelli, Menassi, Cuneaz). All. Sarri 5,5.
SALERNITANA (3-4-3) Caglioni 6,5;
Altobello 5,5, Jefferson 5,5, Accursi 6,5; D’Alterio 6,5 (dal 17’ s.t. Aurelio 6,5), Carcuro 6 (dal 12’ s.t. Carrus 7),
Montervino 6, Pippa 6; Ragusa 6 (dal 45’ s.t. Szatmari s.v.), Fava 6, Fabinho 7. (Iuliano, Peccarisi, Montella, Montalto). All. Breda 7.
ARBITRO Viti di Campobasso 5.
NOTE paganti 5.682, incasso di 83.941
euro. Espulsi Romeo al 27’ s.t. e Croce
al 48’ s.t.; ammoniti D’Alterio, Altobello,
Montervino e Bonomi. Angoli 3-8.

ALESSANDRIA il veleno è nella coda. Perché la Salernitana stacca a sorpresa il biglietto per la finale dei playoff, scatenando l’entusiasmo dei suoi ottocento tifosi, ma sul risultato pesa il rigore concesso agli ospiti dall’arbitro Viti (contatto Cammaroto-Fabinho, ma l’intervento scorretto del difensore inizia fuori dall’area) quando l’Alessandria era appena passata in vantaggio. Dal dischetto Carrus ha fatto centro, e di lì in poi la partita ha cambiato completamente volto, complice anche il vistoso calo —prima nervoso, che fisico— dei padroni di casa, rimasti in dieci per la folle espulsione di Romeo, e dopo pochi secondi k.o. per il bis di Carrus. Il tre a uno finale, dopo il pari dell’Arechi, non dice tutto sulla storia di questa partita, che ha avuto un altro momento di nervosismo a fine gara.

Il fattaccio Quando, secondo una prima e sommaria ricostruzione, il diesse dei grigi, Nario Cardini, avrebbe polemizzato nella zona degli spogliatoi con la terna arbitrale per gli episodi- chiave dell’incontro. A quel punto, un assistente del direttore di gara sarebbe venuto a contatto con lo stesso dirigente alessandrino. Cardini ha accusato un malore: è stato trasportato al Pronto Soccorso di Alessandria, riservandosi di presentare querela.

I meriti della Salernitana : Episodio del rigore a parte, gli uomini di Breda sono stati bravi a non arrendersi quando il gol di Martini (su assist di Croce) a mezz’ora dalla fine avrebbe potuto mettere le ali ai padroni di casa. Ma non è successo: perché prima dell’uno a uno, un minuto dopo lo svantaggio, Aurelio si è visto negare il gol del pari dalla traversa, dopoché pure l’Alessandria nel primo tempo ne aveva colpita una con Martini. Sul due a uno, inutile la reazione dei grigi: Cammaroto si è arreso ai crampi, poi Fabinho ha trovato il gol personale chiudendo la sfida, con i padroni di casa di fatto in otto per l’espulsione di Croce.

Attenuanti e ombre All’Alessandria è mancato quel predominio a centrocampo che nelle tre precedenti sfide stagionali aveva sempre messo in discesa le sfide con la Salernitana. Ora rimangono i veleni per il caso- scommesse. Sulla vicenda, lo striscione esposto nel finale dagli ultrà nei confronti del presidente parla chiaro: «Veltroni scommettiamo che… le prendi?». (ha collaborato Nicola Pilotti)

fonte: gazzetta dello sport del 06/06/2011

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