Auguri Salernitana ! oggi regalaci un Sogno !

E’ il giorno della B
Più di 25mila all’Arechi per la rimonta
salernitana verona
Ecco la madre di tutte le partite, almeno per questa stagione. Salernitana- Verona è una finale che avrà uno scenario da Serie A, con quasi 30mila spettatori attesi all’Arechi e grandi preparativi per garantire l’ordine pubblico: poco più di mille i tifosi in partenza dal Veneto (tutti con tessera del tifoso), circa 25mila i biglietti già venduti a Salerno. Il traguardo non è una novità per le due squadre (a differenza delle finaliste del girone B),mail contesto che ha scatenato la passione nelle due città merita di essere raccontato.
Qui Salernitana Essere riusciti ad arrivare qui a giocarsi la promozione è già un successo per una società che ha faticato parecchio ad affrontare questo campionato, e le nubi sul futuro sono grigie. Certo, la promozione agevolerebbe la situazione, ma per farcela occorre ribaltare lo 0-2 dell’andata, pesante nel risultato quanto negli effetti: quattro squalificati per il tecnico Breda, che soprattutto in difesa deve rivedere le cose (dentro Iuliano, Murolo e Peccarisi al posto di Caglioni, Altobello e Accursi, oltre che sulla destra D’Alterio per Montervino). Da segnalare anche la probabile assenza per infortunio di Fabihno, uno dei giocatori più in forma: dovrebbe andare in panchina (dentro Montella al suo posto). Ma cambia ben poco per la Salernitana: a prescindere da chi gioca, la differenza potrebbe farla la spinta del pubblico, che farà di tutto per dimostrare che cosa si merita davvero questa piazza.
Qui Verona Quattro anni di C1 e Prima divisione possono essere cancellati in un sol colpo. Dopo aver sofferto (salvezza ai playout nel 2008, sconfitta in finale la stagione scorsa), dopo aver vissuto la prima metà di questo campionato con poche speranze di farcela, l’arrivo di Mandorlini in panchina al posto di Giannini ha stravolto il quadro e portato il Verona a giocarsela, dopo un’entusiasmante cavalcata. I due rigori di Ferrari all’andata fanno pendere da questa parte la bilancia: oggi l’Hellas può anche perdere con un gol di scarto per festeggiare, ma dovrà sfoderare una grande prova a 360 gradi (tecnica, carattere, freddezza, esperienza) per non farsi travolgere dalla bolgia dell’Arechi. In difesa torna il leader Ceccarelli dopo la squalifica, davanti potrebbe giocare Mancini e non Le Noci, per un atteggiamento comprensibilmente più cauto. Mandorlini sa come si fa.
fonte: gazzetta dello sport del 19/06/2011

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