Tempo scaduto , compratori latitanti

23489_382710818204_303658133204_3726972_2549020_nPuntuale è arrivato il 30 aprile. Stavolta non sono le scadenze a preoccupare l'ambiente, ma le dichiarazioni rilasciate tempo addietro dall'entourage granata (Antonio Sanges in primis) che si era dato ed aveva dato come termine ultimo la fine di questo mese per conoscere le reali intenzioni del presunto, potenziale, acquirente della Salernitana. Dentro o fuori? Bianco o nero? Grigio, purtroppo. Anche questa, però, non è una novità in casa granata. L'ultimatum, infatti, sembra destinato a cadere nel vuoto. Di mister X, che sia Vittorio Casale o chiunque altro, neanche a parlarne. Della trattativa per la cessione del pacchetto di maggioranza del club, neppure. Almeno per il momento. Eppure le scadenze - quelle reali - si avvicinano ed i creditori, quelli veri, aumentano pericolosamente. L'amministratore unico Antonio Loschiavo, che da tempo sta tenendo le fila della presunta trattativa, dall'inizio della settimana ha optato per il silenzio assoluto su questo argomento. A parlare, invece, è stato il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca che ieri pomeriggio è andato giù duro sul futuro della Salernitana. Il primo cittadino, nel consueto appuntamento televisivo su Lira Tv, si è detto molto preoccupato per le sorti della squadra granata. Un'inversione di tendenza rispetto al recente passato da parte del sindaco. Un cambio di rotta dopo che si erano registrati spiragli di fiducia proprio da parte del numero uno di palazzo di città. Sarà stata l'ennesima promessa disattesa: «entro il 30 conosceremo le reali intenzioni dell'acquirente» aveva dichiarato Sanges ai quattro venti aggiungendo che «oltre questa data diventerebbe tutto più difficile». Sarà stato un caso, ma ieri De Luca ha reso pubblica «l'amarezza e il veleno che in questo momento ho dentro». Il sindaco è stato perentorio, lasciando trapelare tutte le sue preoccupazioni. «In questi anni sono sati capaci di distruggere la Salernitana. Vediamo se si riesce a fare questo miracolo, non so dove arriveremo, so che la squadra ce la sta mettendo tutta. Abbiamo il dovere di sostenere quest'impegno e questo sforzo del gruppo». Sollecitato sull'esposizione debitoria del club, il primo cittadino ha chiosato. «Preferisco non commentare. Facciamo tutto quello che è umanamente possibile per fare questo sforzo. Ci vedremo poi, tra qualche settimana, per fare il bilancio della situazione». La speranza è che il tempo rimasto sia sufficiente. Proprio ieri, intanto, il consiglio federale ha stabilito che per iscriversi al prossimo campionato di Lega Pro servirà una fidejussione di 600mila euro. Confermato anche l'orientamento per la riforma dei campionati di prima divisione: l'obiettivo è quello di arrivare ad un organico di 60 squadre con 3 gironi di prima divisione.

fonte ilmattino.it

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