Granata: quanto fruttano i giovani

Quanto conviene far giocare gli under? Abbastanza. Almeno a giudicare dalle cifre che vi abbiamo proposto ieri. La Salernitana a fine anno, rispettando le medie attuali, in attesa di eventuali bonus si assicurerebbe oltre 200 mila euro. Quello granata è tra i club virtuosi che dà spazio ai giovani e rispetta le regole per poter accedere ai contributi federali in materia.

Le altre big, come Verona, Cremonese, Sorrento, Spezia e Spal, per citare solo quelle inserite nel girone A, assieme ai granata, hanno operato scelte diverse. Alla Salernitana, impiegare Ragusa (’90), tanto per fare l’esempio più redditizio, ha già fruttato 10.080 euro, Legittimo (’89) ne ha fatti incassare poco meno (10.001 euro), Szatmari (’88, sebbene sia straniero è in prestito da un club italiano e il contributo è riconosciuto) ne ha fruttati 8.400.

In questa speciale classifica troviamo poi Falzerano (’91) con 6.370 euro, Litteri (’88) con 4.200 euro, Franco (’92) con 3.920 euro, Altobello (’90) con 2.520 euro, e Vincenzo Pepe (’88) con 1.400 euro. Per un totale, come detto, di circa 49 mila euro, ai quali vanno aggiunti i soldi che spettano alla Salernitana di diritto (ed in percentuale) in base all’impiego garantito agli under rispetto a tutte le altre partecipanti al campionato di Lega Pro.

Questi soldi vengono assicurati alla società di Lombardi dalla Lega, che paga 700 euro per ogni presenza (almeno di 30 minuti) di ciascun calciatore nato dal 1 gennaio 1988 in poi. Per i nati nel 1989 è previsto un bonus del 10%, per i ’90 del 20%, per i ’91 del 30%, per i ’92 del 40%, addirittura del 50% per i nati dal ’93 in poi.

L’utilizzo di giocatori nati dal 1 gennaio 1987, al contrario, frutta appena 280 euro ad incontro, tanto che Carcuro, avendo giocato almeno 30 minuti in 9 circostanze (su 11 presenze) ha portato nelle casse del club solo 2.520 euro.

Montalto, schierato in campo in una sola circostanza, e per soli 19 minuti, non ha portato benefici economici al club, come gli altri 3 under in rosa, Di Stasio (’91), Enrico Pepe (’89) e Siano (’90, tra l’altro cresciuto nel vivaio, il suo impiego sarebbe accompagnato da ulteriori benefit).

La situazione verrà monitorata fino alla 31esima giornata e l’importo finale subirà delle variazioni (in meglio o in peggio) a seconda dei risultati e, dunque, della posizione nella classifica finale.

fonte http://www.salernonotizie.it/

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