Ragusa e Szatmari la gioventù al potere

L’ex genoano «Vorrei ripercorrere le orme di Palladino»

L’ungherese «Trequartista o punta esterna, fa lo stesso»

antonino ragusa salernitana SALERNO Il gusto del nuovo che si rifà a un felice passato sarà il leitmotiv della Breda-band che da ieri, e per tutta la settimana, si allena al campo Settembrino dotato di un manto sintetico simile a quello di Sorrento. Applausi d’incoraggiamento dei pochi tifosi sulle gradinate e occhi puntati su Antonino Ragusa e Lorand Szatmari, le stelline emergenti. Sono i ragazzi di Breda. Li ha voluti per rendere dinamico e incisivo il 4-3-3 che dovrà avvicinarsi a quello del Breda giocatore.

Professione attaccante «Sono molto stimolato da questa esperienza e non mi sento per niente emozionato», afferma Ragusa che domenica a Sorrento disputerà la sua prima partita da professionista. Leader del Genoa Primavera nella scorsa stagione, il 20enne attaccante esterno si presenta così: «Gioco per segnare e per far segnare, spero di farlo spesso (vuole superare quota 10 ndr) come negli anni scorsi nei campionati giovanili. Mi auguro che la Salernitana sia il mio trampolino di lancio come lo è stato per Palladino, un gran giocatore ».

Chiamatemi jolly «Ho il gene del giocatore d’attacco» si presenta il 22enne Szatmari, uomo chiave dell’Under 21 magiara. «Breda mi conosce bene — spiega —, posso agire da trequartista oppure da attaccante esterno. Non conosco lo spessore delle altre squadre ma ho già valutato e apprezzato quello della Salernitana che vanta un bel assemblaggio di esperienza e gioventù. Possiamo andare lontano. Le città di mare mi affascinano e Salerno mi ha stregato anche per la passionalità dei tifosi».

fonte gazzetta della sport del 18/08/2010

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