Salernitana, gli ultras ancora contro Lombardi

allora "Lombardi: allora?". Lo striscione ha fatto da sfondo al nuovo sit-in degli ultras della Sud. Cento supporter della Salernitana si sono riuniti ieri pomeriggio sotto l’Ance per contestare il patron. I cori lo invitavano a fare chiarezza sul futuro del club. A pochi giorni dall’iscrizione, dal mercato e dal ritiro, i tifosi non hanno ancora certezze e chiedono conto alla proprietá. Settimane fa, nel loro primo sit-in, esortavano Lombardi ad abbassare le pretese, stringere le intese e poi uscire di scena.

Non potendo ancora tirare le somme, gliel’hanno riscritto: "E allora?". Con ogni probabilitá, Lombardi era all’Ance durante la protesta: la propria autovettura era parcheggiata nel cortile antistante l’Ance e dopo le 17 alcuni agenti della Digos hanno raggiunto l’associazione per un sopralluogo.Raccontano che Lombardi fosse dispiaciuto ed amareggiato, mentre le tapparelle dell’Ance venivano abbassate alle ore 16 e in strada rimbombavano i cori "Lombardi vattene", "questa storia non ti appartiene", "meritiamo di più", "iscrizione o rivoluzione", "la politica sono affari tuoi, tanto lei la sosteniamo noi", "dicevi ci salviamo e invece andiamo giù".

Ultras indispettiti anche per la richiesta inoltrata al Comune di Pagani, in merito all’utilizzo del "Marcello Torre". I supporter condannano l’irrigidimento di Salernitana e Comune nella querelle per l’Arechi ed a fine sit-in non hanno escluso future contestazioni "a tema", riservate pure a De Luca.Per avvicinare i vertici dell’Ente e del club, sotto traccia lavorano da giorni i diplomatici. Cercano di ricucire lo strappo entro il 30 giugno, scadenza della convenzione.

La mediazione non può bypassare i debiti: si lavora, però, ad un piano di rientro e di ampio respiro. Gli spifferi: «Incontriamoci ad horas, vediamoci la notte, evitiamo lo smacco, chiudiamo la partita pregressa ed apriamo un nuovo corso, improntato al rispetto». Solo il disgelo può avvicinare la proposta granata (50mila euro subito e 30mila per dicembre) alla controproposta del Comune (60mila subito e 190mila con fideiussione nel periodo agosto-dicembre).

Solo la mediazione può cassare un quinquennio d’incomprensioni e dispetti su canone e pubblicitá. Oltre i diplomatici, però, occorrono gli artificieri per il disinnesco della bomba-contenziosi.
I consiglieri avranno pure suggerito al club un testo di riappacificazione.
Ieri pomeriggio, ecco d’incanto il comunicato della Salernitana. I passaggi sullo stadio: "Perdura una situazione di momentanea incomprensione con il Comune di Salerno per il rilascio della certificazione relativa all’Arechi e il club, in via del tutto cautelare, ha richiesto analoga disponibilitá al Comune di Pagani, che ringrazia.La Salernitana, però, vuole scongiurare ipotesi che segnino discontinuitá col passato. Per trovare una soluzione alla controversia, assicura di predisporre ogni idonea iniziativa per assicurarsi l’Arechi".La nota del club è arrivata dopo i dispacci ufficiali dall’Agro. Il primo, protocollo n.1658, firmato da Bottone, sindaco di Pagani: "La richiesta della Salernitana ci riempie d’orgoglio.

Il "Marcello Torre" ha le carte in regola. Incontrerò la Paganese, per concordare la strada". Poi Gambino: "Paganese e Salernitana potrebbero convivere: partite casalinghe alternate. Auspichiamo la fine dei problemi tra granata e Comune di Salerno: ogni squadra ha diritto di giocare nella propria cittá". Ma la telenovela potrebbe continuare.

 

Fonte tuttolegapro.com

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