La Salernitana piace a Ferrero

roberto merino ramirez salernitana Spunta un nome nuovo, ma domani il patron granata incontra gli imprenditori romani interessati al club.

Lombardi segue la pista del produttore cinematografico e presidente di una compagnia aerea. Ma la trattativa è difficile.


di Franco Esposito


SALERNO - Massimo Ferrero, presi­dente della compagnia aerea Livin­gston e produttore cinematografico, è uno degli imprenditori interessati alla Salernitana. E' questa una delle piste che Antonio Lombardi sta se­guendo da qualche giorno. Le tratta­tive in piedi sarebbero tre. Ferrero ha acquistato da Cinecittà Holding il 100% della società Mediaport, cui fa capo il circuito Cineplex, e recente­mente ha rilevato tutte le sale cine­matografiche del gruppo Cecchi Go­ri, ben 450 in Italia. Il fatto, inoltre, che sia proprietario della Livingston porta ad immaginare un suo interes­se anche per lo scalo Salerno-Costa d'Amalfi di Pontecagnano. Un inter­mediario, figura di spicco di un noto istituto di credito, ha creato il contat­to con Lombardi, valutando le carte della Salernitana. La trattativa, però, è molto difficile se non impossibile in quanto Ferrero ha tantissimi im­pegni e, pur essendo affascinato dal mondo del calcio, non potrebbe ge­stire personalmente la Salernitana. Dunque, al momento sembra impro­babile che l'affare si concluda.
INCONTRO - Intanto domani mattina o venerdì, a Roma, il presidente del­la Salernitana incontrerà il rappre­sentante della società laziale interes­sata ad entrare nel club granata. Nel­la stessa giornata il massimo dirigen­te della Salernitana affronterà anche la questione rateizzazione degli one­ri fiscali e previdenziali nella sede centrale dell'Agenzia delle Entrate. L'affare Merino, corteggiato dallo sceicco Mansour che vorrebbe por­tarlo ad Abu Dhabi a suon di milioni, è legato proprio a quest'ultima tratta­tiva, cioè a quella con la società ro­mana. Il manager somalo che cura gli interessi in Italia dello sceicco è amico dell'imprenditore interessato a sua volta alla Salernitana. Insom­ma, quella che è appena cominciata potrebbe essere una settimana deci­siva per il futuro della Salernitana.
CONTI - Il direttore organizzativo Antonio Loschiavo ha affermato che per l'iscrizione al campionato servo­no due milioni e mezzo di euro. «La situazione - ha detto Loschiavo
- è dif­ficile ma non drammatica. Il presi­dente sta lavorando per garantire un futuro migliore alla Salernitana. Ora la priorità è questa, poi penseremo al resto».

Per rispettare i parametri PA/PD imposti dalla Covisoc ai fini del­l'iscrizione al campionato di Prima Divisione (si tratta del rapporto inde­bitamento/ ricavi) la Salernitana ha bisogno di 2.495.000 euro. Di questi, a grandi linee, 800mila euro corri­spondono alla voce stipendi, altri 800mila al debito con l'Enpals e 700mila ad altri debiti col Fisco. Per quanto riguarda l'IVA, l'Irap e l'Irpef la Salernitana ha già ottenuto la ra­teizzazione del debito, da estinguere in cinque anni con venti rate trime­strali. La prima rata da 80mila euro è stata già pagata. Al trenta aprile scorso il passivo in bilancio era di 1.926.000 euro, che al trenta giugno prossimo aumenterà a 2.726.000 eu­ro, soprattutto per gli stipendi da pa­gare a tecnici e calciatori. La Saler­nitana vanta crediti per due milioni circa nei confronti di fornitori e sponsor e per un milione nei con­fronti della Lega Calcio.

fonte corrieredellosport.it del 19/05/2010

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