SIBERIANO L'ADDIO A UN CAPO ULTRAS DI SALERNO....DA MITO A LEGGENDA

Salerno saluta Carmine Rinaldi e lo fa riempiendo la Curva Nuova, quella che aveva visto ‘O Siberiano protagonista per anni di battaglie sportive, promozioni e delusioni, gioie e dolori. Come quelli che ha procurato alla tifoseria granata la sua scomparsa. Prima del rito funebre celebrato alla Chiesa di Santa Maria a Mare, gli amici, i conoscenti, i tifosi, gli ultras di ieri e di oggi si sono ritrovati a Piazza Casalbore per tributargli l’ultimo saluto. Ciccio Rocco è distrutto, ma, almeno per un giorno, torna a guidare la Curva, che intona in successione una serie di cori “Siberiano il capo degli ultras”, “Siberiano sempre nel cuore”, “Salutiamo il Siberiano” e poi, con la sciarpata “Siberiano uno di noi”. Arriva il feretro, ci sono i ragazzi appartenenti ai gruppi di oggi e quelli del passato, da Fiore Cipolletta a Giovanni Pagliarulo, da Tonino Cioccolata a Salvatore Orilia, da Raffaele il Vichingo a Coniglietto, dal Poeta a Delle Chiaie .

1 La bara viene posizionata su uno scanno posto di fronte alla Curva, andata via via gremendosi nonostante la pioggia incessante. Ciccio Rocco guida le danze come un tempo, poi si registrano una serie di sinceri, accorati appelli all’unità, a ritrovare in Curva lo spirito d’un tempo, quello per il quale aveva sempre lottato il Siberiano. Chissà che la sua prematura scomparsa non possa servire da stimolo per riallacciare le fila di un discorso che sembra essersi interrotto.

Con la voce rotta dal pianto, Ciccio Rocco fa cantare il coro preferito dal siberiano: “La gente vuol sapere” e la voce delle persone accorse al Vestuti sale alta nel cielo dove anche Carminuccio l’ha potuta ascoltare. Le gradinate del Vestuti tremano. Poi Ciccio invita tutti a seguire ‘O Siberiano per l’ultimo saluto alla Chiesa di Santa Maria a Mare dove si sono celebrate le esequie, la gente si incammina accendendo fumogeni bianchi e granata. C’erano anche i “fratelli” di Bari, Reggina e Monopoli, ma pure rappresentanti di Cavese, Juve Stabia, Nocerina, Avellino, Napoli, nonostante le rivalità anche loro hanno voluto salutare un vero ultras.

fonte www.salernonotizie.it

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