Palma fa sul serio : " parlo a nome di imprenditori vesuviani "

    Dopo il fax è giunto anche il telegramma. Giuseppe Palma fa sul serio ed ha chiesto ad Antonio Lombardi un incontro per avviare una eventuale trattativa di acquisto del club stemma salernitanagranata. Palma sarà il "front-man" di una minicordata di imprenditori del vesuviano pronti ad investire nel calcio a Salerno. Parlare con Palma significa anche aprire lo scrigno dei ricordi di un signore settantunenne che al calcio ha dato tanto da calciatore ma soprattutto da dirigente di una gloriosa squadra come il Vietriraito: «Quando ho dato Galderisi alla Juventus mi fu donato un portachiavi d'oro in un pranzo ufficiale con tutta la dirigenza. Tutto questo solo per la mia serietà». Aneddoti, episodi che abbracciano cinquanta anni di attività anche nel settore turistico: «Ricordo quando nel mio albergo venne la nazionale inglese che partecipò ai mondiali in Italia. Prima della partita con il Camerun mangiarono di tutto. Fummo costretti ad andare a prendere Gascoigne e Shilton a Vietri perché erano ubriachi. Erano, però, persone perbene». Rapporti anche con il Napoli di Maradona campione d'Italia: «Maradona spese un milione in telefonate che non volle pagare ma poi fu costretto da Ferlaino a farlo». Tutto ciò per dimostrare che Palma non è un personaggio in cerca di facile pubblicità: «Non ne ho bisogno - afferma con fermezza - Salerno è una piazza dove si può fare calcio in modo serio. Noi abbiamo chiesto un incontro a Lombardi perché le persone che ho convinto sono imprenditori che hanno liquidità e voglia di investire ma soprattutto si sono fatte avanti perché ci sono io». Ora tocca al presidente Lombardi fare seguito alle sue parole dette non più di due giorni fa: «Se c'è qualcuno migliore di me sono pronto». Non è dato sapere se questi imprenditori del vesuviano siano migliori di Lombardi ma almeno c'è la possibilità, da parte del massimo dirigente granata, di andare a verificare di persona: «Non conosco Lombardi e non ci siamo mai visti. Spero che chiami subito perché vogliamo sondare le sue intenzioni. Le nostre sono chiare». Sul valore della Salernitana non si sbilancia: «Non è possibile fare delle cifre. Bisogna vedere le carte e gli impegni presi». Palma si sofferma anche sul progetto Salernitana, partendo dalla esperienza maturata in cinquanta anni di calcio: «Nel calcio, il successo si raggiunge avendo per il 40 per cento una società forte, un 40 per cento con un settore tecnico fatto di gente competente ed un 20 per cento di fortuna. Vogliamo vedere il settore giovanile perché mi risulta che la Primavera della Salernitana stia andando bene e quindi vuol dire che qualche calciatore interessante esiste». Una cosa però è certa e Palma ci tiene a sottolinearla: «I salernitani meritano tanto. C'è un pubblico che ha fame di calcio. Ho visto la partita con la Triestina e dico che non è possibile perdere una gara del genere». La chiosa finale: «È importante che la politica sia fuori dal calcio»

di Ernesto Curcione dal ilmattino del 17/02/2010

 

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