Il CCSC risponde al presidente Lombardi: “Ora Basta”

CCSC Il CCSC del presidente Riccardo Santoro risponde a Lombardi: pubblichiamo il contenuto della lettera:

ORA BASTA!!

Ci risiamo,quando le cose si mettono per il peggio, torna di moda il “CARI TIFOSI”. Il presidente della Salernitana calcio 1919 S.P.A,dopo lungo e ingiustificato silenzio,rivolge ai tifosi tutti un appello-chiarimento del quale prendiamo atto. Signor Presidente della Salernitana calcio dov’era fino a ieri? Ci permetta di analizzare la sua chiamata alle armi attraverso la sua lettera aperta.

Il dottor Lombardi ci rende atto di onorare la Salernitana, dimostrandolo con l’attaccamento alla nostra squadra, malgrado la posizione umiliante e mortificante. Caro Presidente non ce ne era assolutamente bisogno, quella che per lei è una cosa da sottolineare e da evidenziare per noi è roba scontata, pacifica, oseremmo dire assolutamente normale e doverosa. Interlocutori diretti saremmo dovuto esserlo prima, da sempre come avviene in tutte le altre parti d’Italia e com’è nelle normali regole sociali e civili.

Siamo lieti che in un recente passato lei “ABBIA ACCETTATO CON GIOIA E ORGOGLIO LE NOSTRE ESALTAZIONI” avrebbe preferito forse non farlo? Oppure, più verosimilmente,queste gioie ed esaltazioni appartenevano solo a noi e non anche al massimo esponente, nonche proprietario(seppure all’epoca dei fatti con il fratello\socio Murolo) massimo della società.

Ci sembra di comprendere dalla sua “lettera aperta”, alcuni passaggi fondamentali riguardanti la “sua” gestione della società granata. Senza ombra di equivoco alcuno, lei sostiene che la conduzione della società era ed è subordinata a “PRESUPPOSTI ESSENZIALI PER REALIZARE IL PROGETTO TECNICO DI MEDIO-LUNGO TERMINE CHE AVEVAMO ORIGINARIAMENTE PIANIFICATO”, ovvero egregio presidente, per noi comuni mortali, significa che lei non ha ottenuto e quindi potuto realizzare lavori, che le avrebbero portato ingenti profitti e quindi indirizzare parte di questi, nella motivazione della sua “scesa in campo”,ovvero nel suo mezzo per ottenere qualcosa,quindi ovvero nella “NOSTRA” SALERNITANA.

Ci dica caro presidente chi le aveva promesso tutto ciò? E dato che lei scarica le responsabilità altrove, di chi sono quindi tali responsabilità? Ci illumini inoltre su una cosa di primaria importanza: dove sta scritto che un presidente di una società di calcio debba avere un ritorno economico, di natura diversa dalla gestione della società stessa?

Se, per assurdo, tutte queste premesse, hanno portato ad una sua difficoltà economica, perchè non ha fatto la cosa più semplice,lineare e leale, ovvero consegnare (virtualmente) la società nelle mani del sindaco di Salerno? Se non era in grado di supportare la gestione di una società di calcio di serie “B”, e invece si è voluto cimentare il tale compito, ci permetta di dirle che è stato quantomeno temerario.

Il suo “VIRARE” strategia allora, deve essere inteso solo come una rincorsa estrema a una eventuale, ancorchè lontana possibilità, di salire su un eventuale “nuovo carrozzone di opere da realizzarsi in Salerno e provincia”, e tutto lascia immaginare che le cose stiano in questi termini. Fino a dimostrazione del contrario, è lei che ha più volte, con piglio sicuro, deciso e altezzoso, dichiarato a “destra e sinistra” che tutte le promesse e le parole che escono dalla sua bocca vengono assolutamente onorate.

Ha inoltre lei asserito, che tutte le dichiarazioni fatte dal dottor Antonio lombardi vengono mantenute, e noi ne abbiamo sempre preso atto e quindi stiamo qui a ricordarle che fino a pochissimi giorni fa ha dichiarato ad alta voce che avremmo conservato la nostra categoria di appartenenza ovvero la serie “B”.

Tanto è stato detto riguardo questa sua lettera aperta e tanto potremmo dire, lasciamo agli ottimi professionisti dell’informazione locale e nazionale, il compito di tante precisazioni che potemmo ancora fare. Però preferiamo fermarci qui, per non dar modo a questa sua “lettera aperta”di distogliere le attenzioni su cose più importanti e urgenti e soprattutto con gli impegni che lei ha preso con l’intera nostra comunità.

Il mercato è ancora aperto, i calciatori non arrivano (ricordiamo le sue parole per l’inizio di gennaio scenderà un’altra squadra in campo). Non vorremmo che questa sua presa di posizione sia atta a distrarre la città dalle sue enormi e lampanti responsabilità, che sono sotto gli occhi di tutti;questa sua lettera è “tardiva, inopportuna e praticamente inutile”, sicuramente avremmo preferito fatti e certezze a questa sua definiamola “resa più o meno consapevole”.

Per concludere ci permetta di sottolineare la cosa più importante, la cosa che più ci lascia sdegnati e amareggiati: nelle sue parole mai un cenno all’amore, alla passione, alla fede, al rispetto dei colori granata. Noi invece siamo “ORGOGLIOSI” di essere salernitani e tifare salernitana,facciamo dei nostri colori una seconda pelle, giriamo l’Italia intera rappresentando degnamente la nostra città, con gioia, allegria e soprattutto dignità.

Lei ha dato un duro colpo alla storia, alla dignità di una città famosa e orgogliosa della sua storia, una città che sta crescendo e che sta avendo visibilità ovunque sia a livello nazionale che europeo; non le permetteremo assolutamente di continuare con queste umiliazioni e mortificazioni, si faccia da parte, faccia il bene della Salernitana.

La “SALERNITANA” è un bene di tutti, che va assolutamente oltre ogni becero interesse economico, politico e personale. Noi tutti,lei compreso, siamo umili comparse nella storia quasi centenaria di questa società, noi tutti siamo di transito,la gloriosa SALERNITANA invece rimarrà per sempre.

 

CCSC

 

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