SALERNITANA LOMBARDI FRENA SU CARI

lombardi_0901 Una sconfitta sul campo, l'ennesima, per la precisione l'ottava in dieci gare, ma anche un capo d'accusa pesantissimo e pericoloso maturato dinanzi alla commissione disciplinare. Si è consumata, così, amaramente, l'ennesima giornata di passione per il club granata capace, come pochi, di raccogliere sconfitte e delusioni in qualsiasi ambito sia impegnato. Nel pomeriggio, a Roma, è toccato al pm federale articolare il suo capo d'accusa in merito al deferimento incrociato che vedeva sul banco degli accusati Salernitana e Cassino. In pratica, secondo il collegio della procura federale, la famiglia Murolo, in particolare il fratello di Vittorio – Clodomiro – ha assunto, nelle ultime due stagioni, una posizione dominante all'interno della Salernitana eludendo l'obbligo della ricapitalizzazione attraverso massicci investimenti in sponsorizzazioni. Conta poco la pena proposta a carico del club granata (squalifiche di sei mesi per Lombardi e Rispoli, 60mila euro di multa) conteranno, tantissimo, soprattutto in sede civile, le motivazioni addotte in dibattimento se confermate nella sentenza. In pratica verrebbe confermato, in sede di giustizia sportiva, il teorema portato avanti da Murolo in sede ordinaria dinanzi al giudice Colucci. Paradossalmente quella che, in maniera superficiale, potrebbe essere considerata come una vittoria – vista e considerata la lieve entità delle pene proposte – si trasformerebbe in un autentico macigno in sede civile, di qui la difesa accorata del professor Amatucci legale rappresentante della Salernitana. Lunedì, al massimo martedì la sentenza. Il secondo capo d'accusa, anche in questo caso quasi una sentenza, è maturato, invece, in serata allo stadio di Via del Mare a Lecce dove la salernitana di cari, nell'occasione imbottita di giovani, non è riuscita a salvare la pellaccia neanche contro un Lecce per molti versi imbarazzante. Un golletto di Corvia a margine dell'ennesima disattenzione difensiva è stato sufficiente alla truppa di De Canio per avere la meglio di una Salernitana almeno volitiva e generosa. La mission salvezza così si complica sempre più e facciamo oltremodo fatica ad immaginare in che modo, con quali uomini si possa, in qualche modo evitare il naufragio. Ma in fondo di cosa meravigliarsi: la squadra che scende in campo non è altro che lo specchio fedele della società presieduta da Antonio Lombardi che, intanto, ha frenato il diesse Salerno gi pronto ad esonerare Cari. Domani nuovo summit tra presidente e diesse che, intanto, congela i contatti avviati con Arrigoni, Colomba e Cuoghi.

 

fonte tvoggisalerno.it

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