Il Pisa spera di ripartire dalla serie D . Tremano anche Avellino, Venezia, Samb e Catanzaro

PISA, 10 luglio - Il Pisa, retrocesso dalla Serie B alla Prima Divisione, ha gettato la spugna. La società nerazzurra non presenterà neppure il reclamo alla Covisoc (i termini scadono domani) dopo la bocciatura e uscirà così dal calcio professionistico. La società del presidente Pomponi ha annunciato sul sito ufficiale che «che le condizioni poste dalla Covisoc per l'iscrizione della squadra al campionato non possono essere superate». Il monte debiti supera i dieci milioni di euro (qualche voce parla di oltre 15 milioni). Il Sindaco della città toscana, Filippeschi spera di ottenere dalla Federcalcio l'inserimento dei nerazzurri nel campionato nazionale di Serie D. Tra le 14 squadre bocciate dalla Covisoc delicatissima anche la situazione dell'Avellino che rischia di fare la stessa fine del Pisa. In bruttissime acque anche Venezia e Samb. Non semplice anche la posizione del Treviso mentre il Perugia ha annunciato di aver messo le cose a posto. Trema anche il Catanzaro. Buone possibilità invece per Pro Sesto e Legnano. Difficoltà superabili per Alghero, Vibonese, Barletta, Igea Virtus e Pistoiese. Ricordiamo che Ivrea e Biellese avevano già rinunciato all'iscrizione in Seconda Divisione.

fonte corrieredellosport.it

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