Addio anche a Samb e Venezia

Treviso Pisa e Avellino non presentano il ricorso

di Ettore Intorcia
ROMA - Dopo Avellino e Pi­sa, anche Sambenedettese, Venezia e Treviso danno l’addio ai professionsti. Al pari di irpini e toscani, che avevano già annunciato la resa, i tre club entro le 13 di ieri non hanno formalizzato il ricorso contro la prima bocciatura da parte della Covisoc. La Samb si sareb­be limitata a chiedere una proroga, ovviamente ineffi­cace. Non c’è bisogno di at­tendere il Consiglio Federa­le di martedì, dunque, per l’ufficialità di un’esclusione che i tifosi, loro malgrado, hanno avuto il tempo di me­tabolizzare nell’ultima setti­mana. In un colpo vengono cancellati 30 anni di A (solo la Samb non è arrivata in massima serie) e ben 112 tornei tra i cadetti. E a con­fermare il momento di crisi c’è anche una considerazio­ne: delle quattro squadre retrocesse dalla B, il solo Rimini sarà ai nastri di par­tenza della Prima Divisione, mentre Pisa, Avellino e Tre­viso ripartiranno nella mi­gliore delle ipotesi dalla Se­rie D. « E’ sempre molto do­loroso quando si perdono delle società, in questo caso anche molto gloriose. Voglio però fare subito un distin­guo: solo due provengono dal nostro campionato », ha commentato il presidente della Lega Pro, Mario Ma­calli. Ai cinque club boccia­ti dalla Covisov vanno ag­giunti Biellese e Ivrea, che non avevano presentato la domanda d’iscrizione.
LE VERIFICHE -
Sotto esame Perugia, Pistoiese e Catan­zaro. Domani la Covisoc esaminerà i ricorsi dei tre club e martedì il Consiglio Federale dovrebbe ratifica­re, salvo clamorose novità, l’iscrizione al prossimo campionato. Tuttavia le tre società rischiano di iniziare la nuova stagione con una penalizzazione in classifica. Il presidente del Perugia, Leonardo Covarelli, ieri mattina ha depositato la do­cumentazione integrativa ( gli originali dei modelli F24) che, spiega il suo lega­le, l’avvocato Paolo Rossi, « è in piena regola. Non sus­sistono elementi per correre il rischio di avere una pena­lizzazione nel prossimo campionato. Se poi questa dovesse arrivare, il Perugia farà valere le proprie ragio­ni in ogni grado della giusti­zia sportiva ed eventual­mente anche al Tar del La­zio e al Consiglio di Stato ».
Decisamente ottimista la dirigenza del Catanzaro: ve­nerdì era stato sottoscritto l’aumento di capitale per 460 mila euro, ieri le rice­vute dei versamenti sono state depositate alla Covi­soc.
Più delicata la situazione della Pistoiese. La commis­sione di vigilanza starebbe approfondendo i controlli sulla fideiussione di 100 mi­la euro a garanzia dell’iscri­zione e su un conguaglio tra versamenti Irpef e Enpals e un credito Iva. Il presidente Bortolotti non ha rilasciato dichiarazioni, ma da am­bienti societari trapela un certo ottimismo.
ESAME SUPERATO -
Regola­rizzate, invece, le posizioni di Igea Virtus, Barletta, Vi­bonese, Alghero, Pro Sesto e Legnano.

fonte : www.corrieredellosport.it

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