Deferiti Salernitana, Avellino e altri cinque club

IL PROCURATORE FEDERALE CHIAMA IN CAUSA ANCHE CROTONE, SAMB, PRO PATRIA, VENEZIA E CATANZARO

soccer di Tullio Calzone
ROMA - I guai non finiscono mai per il povero Avellino, abbandonato dai pro­pri tifosi e praticamente allo sbando do­po l'annuncio della famiglia Pugliese che ha reso noto la volontà di non iscri­vere al prossimo campionato di Prima Divisione la squadra biancoverde e di offrire il club a chi volesse addossarsi anche i debiti accumulati nelle ultime disastrose stagioni.
DALLA B ALL’INFERNO
- Dopo la serie B persa sul campo nonostante l’eroica de­dizione di Sasà Campilongo alla causa irpina, miracolosamente restato ag­grappato all’eventualità di una salvezza sino alla penultima giornata, adesso an­che la stessa permanenza tra i profes­sionisti è in forte dubbio. Il rischio di una scomparsa del club è reale. E, co­me se non bastasse, ieri è arrivato il de­ferimento del Procuratore federale al­la Disciplinare per mancati adempi­menti amministrativi accertati dalla Covisoc nel periodo ottobre- dicembre 2008.
AMMENDE PER TUTTI
- L'Avellino è in buona compagnia. Sono, infatti, sette le società e diversi i dirigenti deferiti per inadempimenti verso la Covisoc relati­vi al citato trimestre di fine anno. Tra gli altri spicca la Salernitana, attual­mente in serie B e anch’essa attraversa­ta da una crisi gestionale strisciante co­me fatto trapelare dalla stessa dirigen­za granata nei giorni scorsi. Interessa­ti dal provvedimento anche il presiden­te Antonio Lombardi, il segretario ge­nerale del club granata, Sergio Leone, e l’amministratore unico, Francesco Ri­spoli.
CATANZARO E LE ALTRE
- In Prima divi­sione l'Avellino (con Massimo Pugliese come amministratore unico) e ancora la Pro Patria, il Crotone, il Venezia e la Sambenedettese. Mentre in Seconda di­visione, il Catanzaro dovrà dare conto delle scadenze non rispettate. In ogni caso, per tutti, sono previste ammende, non punti di penalizzazioni. La situazio­ne più grave sembra quella dell'Avelli­no, che per il periodo in questione non ha certificato il pagamento degli stipen­di ad alcuni tesserati, il versamento delle ritenute Irpef, dei contributi En­pals e del Fondo di fine carriera.

SAMB: ARRESTATO TORMENTI
- Comples­sa anche la situazione della Samb, in piena crisi dopo che il Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Pescara ha arrestato ieri mattina il pre­sidente, Giovanni Tormenti, e i suoi fra­telli Franco e Marcello. Il provvedi­mento cautelare è scattato su mandato della Procura della Repubblica di Tera­mo. Sequestrati crediti iva e documen­tazioni relative alle due aziende ricon­ducibili alla famiglia Tormenti proprie­taria del club marchigiano. Associazio­ne a delinquere finalizzata all'evasione fiscale mediante l'emissione di fatture false l'ipotesi di reato. Si complica, co­sì, la definizione del passaggio delle quote azionarie della Samb all'impren­ditore edile Sergio Spina.

 

fonte Corrieredellosport.it pubblicato il 06/06/09 scritto da Tullio Calzone

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