Comproprietà, Di Napoli e Scarpa vanno via

Per il 26 giugno è fissata la discussione delle situazioni contrattuali, senza accordo si decide il 30

di napoli ROBERTO VENTRE Le scadenze immediate, cavalluccio e ricapitalizzazione. Poi ovviamente cominceranno le operazioni sul piano strettamente tecnico della Salernitana. Per prima cosa la scelta del nuovo allenatore, Brini è in pole position e mercoledì dovrebbe esserci la firma sul contratto. C’è stato più di un contatto tra il presidente e l’allenatore della promozione e della salvezza: c’è solo da verificare la durata dell’accordo e da trovare l’intesa sulla cifra. Si attende anche la firma del nuovo direttore sportivo Guglielmo Acri, ultima esperienza con la Ternana, scelto personalmente dal presidente Lombardi. La prima scadenza sul piano tecnico è quella relativa alle comproprietà, si discuteranno il 26 giugno, in caso di mancato accordo si arriverà il 30 giugno all’apertura delle buste. Sono cinque i calciatori della Salernitana in comproprietà con altri club: Di Napoli (società titolare Salernitana, società avente diritto alla partecipazione Siena), Scarpa (società titolare Salernitana, società avente diritto alla partecipazione Paganese), Siniscalchi (società proprietaria Ascoli, società avente diritto alla partecipazione Salernitana), gli argentini Bardeggia e Lucano (società titolare il Cassino, società avente diritto alla partecipazione Salernitana). La Salernitana dovrebbe decidere di privarsi di tutti e cinque: Di Napoli dovrebbe essere lasciato al Siena per una questione d’ingaggio e di età (anche se la posizione di Re Artù è legata a filo doppio a quella del peruviano Merino), Scarpa alla Paganese (in questo caso il problema è costituito dalla mancanza di accordo economico tra le due società e si potrebbe finire alle buste) e Siniscalchi dovrebbe restare ad Ascoli. Per quanto riguarda i prestiti Fatic è tornato al Genoa, Marchese e Iunco al Chievo Verona, Ciaramitaro al Palermo, Fragiello al Cassino e Fava al Treviso. Ci sarebbe un discorso aperto con Ganci (rientrato per fine prestito a Cittadella), un «pallino» del presidente Lombardi, ma le ultime problematiche societarie e i tanti dubbi sul futuro hanno fatto diminuire le possibilità di un ragionamento del genere. Il colpo grosso in entrata dovrebbe essere quello di Mastronunzio, assistito da Zavaglia, anche se la salvezza dell’Ancona (risultato per il quale sono risultati decisivi proprio i gol dell’attaccante) hanno leggermente complicato la situazione. Mastronunzio resta però il primo obiettivo per il prossimo attacco. I giocatori sotto contratto che dovrebbero restare sono il capitano Luca Fusco, Soligo, il greco Kyriazis, la posizione di Vincenzo Fusco dipenderà dalle sue condizioni dopo la ripresa dall’infortunio. Per Pestrin bisognerà valutare dalle richieste, anche se il suo ingaggio tra quelli importanti potrebbe indurre la società granata comunque a cedere il centrocampista.

FONTE ilmattino.it

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