Gli anni 60

1960-1961

storia18 Il Gagliardi viene chiamato alla guida della società e lo stesso, suscitando clamore nel mondo sportivo nazionale, chiama a sorpresa alla guida tecnica dei granata l'ex calciatore uruguaiano Ettore Puricelli. La squadra non brilla e Puricelli viene esonerato. Con il cambio d'allenatore cambiano anche i risultati; una serie positiva fa risalire i granata a metà classifica, una posizione tranquilla che consente loro di congedarsi dal proprio pubblico con una vittoria contro la Reggina.

 

1961-1962

storia19 Visti i risultati dell'ultimo campionato Gagliardi provvede a rinforzare la squadra. Alla vigilia del campionato un titolo su tutti sintetizza il lavoro fatto dalla società: "La Salernitana è pronta per il grande assalto alla B" (Il Mattino). Il 25 settembre al "Vestuti" davanti a oltre 15.000 tifosi esordisce con un bel 3-0 sul Chieti. La Salernitana diverte e insegue tenacemente la capolista Foggia. A Foggia si gioca tutto un campionato; sotto di due reti, la Salernitana si raddrizza raccogliendo il meritato pareggio che purtroppo viene vanificato a 10' dal termine da una prodezza del foggiano Santopadre. Questa sconfitta in terra dauna è la svolta, la Salernitana non reagisce più, e il campionato che si poteva e doveva vincere le lascia l'amaro del secondo posto.

1962-1963

storia20 Nuova formazione ancora una volta per centrare l'obbiettivo B. Dopo poche giornate la Salernitana è sola in testa alla classifica. Si fa' riprendere e come l'anno precedente la sorte non le è propizia. I granata non reagiscono. Episodio drammatico col Potenza dove tra contestazioni e confusione viene ucciso il tifoso Giuseppe Plaitano. L'assedio allo stadio dura 7 giorni, il "Vestuti" viene squalificato per 3 giornate; la Salernitana non ha più nulla da dire e guadagna l'ultimo punto nella trasferta col Trani.

 

1963-1964

Annata grigia, tra il susseguirsi di crisi societarie e le molteplici squalifiche del "Vestuti". Il segretario Somma diventa l'unico legame tra società e giocatori che minacciano più volte di non giocare. Dopo aver rischiato il peggio i granata sfoderano una serie di prestazioni esaltanti chiudendo il campionato in tutta tranquillità.

 

1964-1965

Annata pessima salvata solo in extremis dalla vittoria contro il demotivato Cosenza che vale alla Salernitana l'ennesima salvezza.

 

1965-1966

L'incubo della retrocessione ancora presente, la nuova squadra di Gagliardi comincia la nuova avventura. Desta subito simpatia e i nuovi innesti fanno ben sperare. All'esordio contro il Lecce ci pensa il giovane Prati a mettere K.O. l'ostica compagine salentina. La sfida verso la B resta entusiasmante, il 6 Marzo dopo la sfida a reti inviolate contro il Cosenza la classifica si presenta così: Salernitana 34pt., Cosenza 33pt., Sambenedettese 31pt.. Il campionato si conclude con Salernitana e Cosenza a pari punti in testa alla classifica ma la Caf delibera: la Salernitana dovrà rigiocare la gara all'Aquila il 29 Maggio. Con 5;000 tifosi al seguito pareggia 0-0 ed è il trionfo per la compagine di Rosati. La Salernitana è di nuovo in serie B.

 

1966-1967

La Salernitana si costituisce in S.p.A. e Gagliardi con il riconfermato Rosati si presentano a metà luglio al "Gallia" di Milano per le operazioni di mercato. Campionato disastroso che si conclude con dieci sconfitte. Da segnalare a metà campionato l'esonero di Rosati. A fine campionato, dopo 20 anni, Somma abbandona i Granata.

 

1967-1968

Dopo la retrocessione e le dimissioni di Gagliardi la Salernitana viene salvata dall'Avv. Tedesco. Alla prima di campionato in casa contro il Barletta vince ed ottiene i primi 2 punti dopo sei mesi dall'ultima vittoria in gara non amichevole. Procede con passo sicuro e conquista a fine stagione una tranquillità di classifica del tutto meritata.

 

1968-1969

Un'anno di mezza classifica per i Granata; il 1969 è da ricordare senz'altro di più per la scomparsa di "Gipo" Viani, autore di imprese memorabili sia in campo che fuori.

1969-1970

La Salernitana riesce ad iscriversi al torneo quasi per miracolo a causa di grosse difficoltà economiche. Lotta per la salvezza durante gran parte del campionato fino ad ottenerla con la vittoria contro il Pescara. Risulterà peraltro la squadra meno prolifica del suo girone, realizzando solo 20 reti.

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