Esodo granata verso il Martelli di Mantova

salernitana mantova ENZO SICA La marcia di avvicinamento a Mantova, della tifoseria granata, comincerà già domani. Nella tarda serata di venerdì, infatti, da Salerno partiranno molti ultras in treno mentre altri raggiungeranno la città lombarda in pullman che saranno allestiti se ci sarà una grande richiesta. Che al momento c'è in minima parte visto che la grande distanza che ci separa dalla città virgiliana non invoglierà molti a mettersi in viaggio. Anche la (quasi) salvezza raggiunta frenerà la gran voglia di chi aveva, magari, programmato la trasferta se la situazione fosse stata diversa. Comunque non è che la Salernitana resterà sola al «Martelli». Infatti i 2400 biglietti messi in vendita dal Mantova calcio in tutta Italia attraverso la «ticket one» probabilmente andranno esauriti. Infatti bisogna sottolineare che se da Salerno partiranno in pochi, la squadra potrà senza dubbio avvalersi del calore che è utile e necessario anche in questa gara di fine stagione, soprattutto dai tifosi del centro e nord Italia. Che sono davvero in tanti e non si lasceranno scappare l'occasione, come è già avvenuto in altre circostanze, per assistere alla gara. Fino ad ora i biglietti venduti sono oltre mille. «Un buon numero - dice Riccardo Santoro presidente del Centro di Coordinamento - se si pensa che, oltre a quello ospite, i salernitani potranno occupare anche altri settori dello stadio di Mantova in quanto non c'è limitazione e latrasferta è libera. È chiaro anche che i buoni risultati delle ultime gare della nostra Salernitana hanno riportato una ventata di grande ottimismo in tutti e credo che il punto della tranquillità lo potremo conquistare inquest'ultima gara di campionato». Intanto, è tramontata del tutto l'idea di installare nello stadio Vestuti un maxi schermo per permettere ai tifosi granata di assistere alla gara di sabato prossimo. Non se ne farà più niente. C'erano da chiedere troppe autorizzazioni (Sky in primis che ha l'esclusiva della gara) e non ne valeva, probabilmente, la pena. Infatti non sussistevano neppure motivi di ordine pubblico o quant'altro per poter, chiedere, magari una deroga al Prefetto. E bisogna anche considerare il fatto che, essendo il Vestuti inagibile da anni, ci voleva una ulteriore autorizzazione comunale per fare entrare chi volesse assistere alla gara.

fonte ilmattino.it pubblicato il 28/05/09 scritto da ENZO SICA

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