Salernitana di ferro

Brini e i pali bloccano il Parma. Per i campani punto salvezza

francesco scarpa attaccante della salernitana calcio 1919 PARMA - Buono per il Parma, che allunga a otto lunghezze il distacco su Livorno e Brescia; buono anche per la Salernita­na che dal Tardini porta a ca­sa un risultato d’oro e avvici­na l'Ancona. Uno 0-0 figlio tut­to sommato legittimo di quan­to accaduto in campo, anche se gli emiliani possono male­dire la sorte per due traverse colpite nell'arco di sessanta secondi, ma gli uomini di Bri­ni non hanno affatto demeri­tato. Guidolin ha schierato un Parma a trazione anteriore con Leon alle spalle di Palo­schi e Vantaggiato, Brini ha confermato la fiducia al peru­viano Merino dietro a Fava, non rinunciando ad attaccare con gli esterni alti Ganci e Scarpa. Ne è scaturito un in­contro viziato dalla pioggia battente e da un vento fortissi­mo che ha finito per agevola­re una quantità industriale di errori.
Il Parma ha tenuto il pallino della manovra, andando in un paio di occasioni vicino al gol prima con una combinazione Paloscho-Mariga il cui tiro è terminato a lato, poi ancora (11') con il kenyano. Berni ha respinto il pallone e Paloschi si è avventato sulla palla, poi sprecata da Vantaggiato.
La Salernitana comunque non si è nascosta, ha agito più he altro di rimessa ma ha chiamato Pavarini all'inter­vento in tutto con due conclu­sioni minacciose da fuori di Ganci e Fava, entrambe nei primi 20’. Impreciso a tratti, ma assai mobile, Merino, abi­le nel non dare punti di riferi­mento ai suoi avversari diret­ti. Un miracolo, con un plasti­co e reattivo tuffo, di Berni su Leon (6' st) ha spezzato per un momento la fase di spinta gra­nata a inizia ripresa, ma quan­do Paloschi (14') ha centrato la traversa arpionando in ro­vesciata un cross da destra di Zenoni, la Salernitana ha ca­pito che il Parma non si sareb­be accontentato, e un minuto dopo i crociati hanno in effet­ti colpito un'altra traversa, con Leon su punizione. Pericolo scampato, per Berni e compa­gni, anche a dieci minuti dal­la fine, quando Cristiano Lu­carelli fugge, entra in area, dribbla una volta di troppo e perde l'attimo. Poi Paci nel fi­nale schiaccia troppo una pal­la d’oro: lo 0-0 è servito.
Lorenzo
Longhi/ass

fonte corrieredellosport.it

pubblicato il 28/04/2009

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