La B si aggrappa alla Melandri

LEGA  Contestato il principio che le decisioni strategiche ed economiche diventino di esclusiva competenza della A .

Ma una via di uscita ragionevole potrebbe ancora essere un ritocco alla mutualità

di Pietro Guadagno
30-giovanna_melandri MILANO - Per il momento è tutto in mano agli avvocati. Ieri sera, infat­ti, quelli che assistono la serie B hanno inviato ai colleghi che rap­presentano la serie A il testo del nuovo regolamento con tutte le mo­difiche, rispetto alla versione origi­nale redatta dalla massima catego­ria, ritenute obbligatorie e necessa­rie. I cadetti contestano il fatto che tutte le decisioni più importanti, os­sia quelle di natura strategica ed economica, diventino di esclusiva competenza dell'Assemblea di serie A. E, per far valere le loro ragioni, fanno riferimento alla Legge Me­landri, che non prevederebbe affat­to una simile circoscrizione delle responsabilità. «Stiamo difendendo la nostra presenza in Lega nel ri­spetto del minor peso che ci siamo già autoattribuiti» , ha spiegato An­dreoletti, presidente di categoria.
Domani, in occasione delle riu­nione informale dei club di A, allar­gata ai consiglieri di B, ci sarà un altro confronto decisivo fra le par­ti. Se verranno poste le basi per un accordo, allora il 30 aprile si potrà arrivare senza particolari intoppi all'elezione del nuovo presidente di Lega, che, a meno di sorprese, sarà Maurizio Beretta, ex- direttore ge­nerale di Confindustria. Tra i cadet­ti c'è comunque chi spinge per otte­nere, in cambio della condivisione del nuovo regolamento, garanzie sulla mutualità per i 6 anni di dura­ta del contratto stipulato con In­front: un minimo garantito di 82 mi­lioni di euro, ovvero ciò che attual­mente garantisce la serie A, scio­glierebbe molte resistenze.
Per la verità, già ieri, in occasio­ne dell'Assemblea di B, c'è stato un contatto con la serie A. Alcuni diri­genti della massima categoria, in­fatti, si sono presentati in via Rosel­lini per una riunione convocata in fretta e furia dopo una lettera invia­ta dalla Agiconsum, che chiedeva chiarimenti in merito alle linee gui­da per la vendita collettiva dei dirit­ti tv. E oggi, Antonio Matarrese, presidente di Lega ancora in carica, sarà a Roma per presentare le ri­sposte all'Agiconsum. « Il percorso è complesso, non escludo nulla - ha concluso Matarrese, a proposito del nuovo regolamento -. Bisogna vede­re chi farà un passo indietro, visto che forse qualcuno ne ha fatti trop­pi in avanti».

fonte corrieredellosport.it pubblicato il 15/04/09

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