Salernitana, ennesima mortificazione

Sconfitta ad Empoli (0-2), squadra arrendevole e altri due infortuni. L’unica palla gol firmata Fatic

empoli Salernitan DALL'INVIATO RAFFAELE SCHIAVONE Empoli. Salernitana sempre più giù ma, soprattutto, mortificante per quel gruppo di tifosi che ancora crede nella salvezza e va in giro sui campi italiani a incoraggiare i propri beniamini. Unica immagine da incorniciare di questo avvilente campionato di marca granata. La formazione di Castori «conquista» al Castellani di Empoli il record di sconfitte del campionato, subendo la quindicesima battuta d'arresto stagionale. Ma non basta. Da 301 minuti - senza contare quelli di recupero - non segna e il distacco da chi precede al quintultimo posto è ora di due punti, in attesa del posticipo di lunedì al Partenio tra Avellino e Mantova. Ma c'è dell'altro, in negativo, ovviamente. Nel corso di 90 minuti di gioco più quattro di recupero, la Salernitana a Empoli è riuscita a indirizzare due soli palloni verso la porta difesa da Bassi, entrambi nella ripresa: al 21' quando Fatic si è visto ribattere, a pochi metri dalla porta, il suo piattone sinistro da un affannoso recupero di Angella; al 48' con il portiere empolese che ha toccato il suo primo pallone della partita bloccando un tiro dalla distanza di Coppola. Questa è stata la prestazione offerta dai granata, giustamente contestati dai propri tifosi a fine gara. E, per carità, che non vengano addossate alla malasorte le proprie colpe. Perchè se è vero che dopo soli 9 minuti Cannarsa è stato costretto a uscire per un problema muscolare, e lo stesso è capitato intorno alla mezz'ora a Peccarisi, le responsabilità sono da attribuire esclusivamente a coloro che, durante la settimana, hanno la gestione fisica dei giocatori. Probabilmente i guai muscolari e una tenuta atletica pessima dei granata non erano da attribuire solo al preparatore atletico Scarpellino, allontanato dalla società sabato scorso subito dopo la figuraccia casalinga con il Piacenza. Probabilmente, anche lo staff medico, prima di dare l'ok al tecnico sull'utilizzo di determinati giocatori, dovrebbe pensarci un po' di più. Troppi gli infortuni che stanno falcidiando la formazione di Castori. A Empoli, il tecnico granata aveva già dovuto rinunciare a sei giocatori (tra infortunati e squalificati) tra i quali capitan Fusco, Fava e Ciaramitaro. Lo stesso Cannarsa è stato in forse fino all'ultimo, e non era al top della condizione fisica. Eppure, come è già accaduto di recente con altri giocatori, è stato gettato nella mischia. Anche Peccarisi sta giocando da tempo con un serio problema tendineo che lo rende anche nervoso. Eppure è stato rischiato a Empoli. Il risultato è che in mezz'ora la Salernitana si è giocata due sostituzioni e Castori è stato costretto a ridisegnare altrettante volte il reparto arretrato. A questo punto il comportamento della società è complice. Le responsabilità di quanto sta accadendo in casa granata sono alla luce del sole: dal direttore generale Fabiani allo staff medico e allo stesso Castori, tutti hanno le loro colpe. Sarebbe molto più dignitoso da parte del presidente Lombardi fare, a questo punto, piazza pulita a tutti i livelli anche all'interno della squadra. Vedere Pestrin e Marchese venire quasi alle mani (27' della ripresa) non è stato un bel vedere. Lo stesso dicasi per la ingenua e plateale protesta di Iunco che, già diffidato, sarà squalificato. L'Empoli, approfittando del marasma granata, ha trovato subito il gol al 13' con Corvia, sfiorando il raddoppio tre minuti dopo con un diagonale di Pozzi. Ha poi rallentato il ritmo, pensando solo a gestire il vantaggio e lasciando, nella ripresa, l'iniziativa agli avversari quasi con la presuntuosa consapevolezza che la Salernitana non potesse mai far del male. I toscani hanno rischiato ma al 42' Lodi ha chiuso definitivamente la partita.

fonte ilmattino.it

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