Castori attacca il medico: troppi infortuni

Il tecnico granata: «È una situazione da analizzare bene». I tifosi ai giocatori: «Vergognatevi»

lombardi castori salernitana GABRIELE SALVADORI Empoli. Nonostante la quindicesima sconfitta, Castori riesce a trovare ancora una volta il bicchiere mezzo pieno. Tutto ciò stride con una classifica che vede la Salernitana sempre più impelagata nella lotta per non retrocedere ed anche al cospetto di un Empoli non assolutamente trascendentale, la squadra granata non riesce a trovare nemmeno un punticino che, quanto meno, avrebbe consentito al gruppo di avere un minimo di morale nella settimana che precede la gara contro il Grosseto. Castori salva il secondo tempo della sua Salernitana e ritiene che la strada sia quella giusta, considerati anche i troppi infortuni che stanno condizionando non poco il cammino di Di Napoli e compagni: «Siamo stati penalizzati oltre i nostri demeriti - esordisce il tecnico - Abbiamo giocato un secondo tempo molto positivo durante il quale abbiamo costruito almeno quattro palle gol nitide che non abbiamo concretizzato. Direi che nel secondo tempo abbiamo giocato solo noi. Ma quando non metti la palla dentro diventa tutto più difficile. Abbiamo creato i presupposti per pareggiare ma anche questa volta non è andata come speravamo». Sfortuna e infortunati quindi le cause maggiori dell'ennesima sconfitta: «Nel secondo tempo l'Empoli ha fatto soltanto due tiri in porta ed ha fatto un gol. Se la Salernitana avesse pareggiato non avrebbe rubato nulla. E' un momentaccio perché siamo anche falcidiati da infortuni. Mancavano sei elementi. Questa degli infortuni è una situazione da analizzare, perché quando io metto in campo i giocatori chiedo l'autorizzazione del medico. Non decido solo di mia iniziativa. Così poi si rischia di avere problemi anche per il futuro. E' una situazione da analizzare per bene». Castori quindi tira in ballo lo staff medico e intanto per oggi è previsto un summit in sede con lui, il presidente Lombardi e il direttore generale Fabiani. Il grido "vergognatevi" è partito dal settore occupato dai circa trecento supporters venuti da Salerno che non hanno voluto nemmeno che la squadra si avvicinasse per salutarli: «I tifosi sono liberi di esprimere la loro opinione, ma resto del mio parere quando dico che la squadra si è espressa bene soprattutto nel secondo tempo». Arriviamo ai rimedi per curare il malato Salernitana: «Dobbiamo continuare soltanto a lavorare sodo come abbiamo sempre fatto. E' dura ripartire dopo una sconfitta ma noi dobbiamo farlo. Adesso dobbiamo valutare la disponibilità dei giocatori e vedere se riusciamo a recuperare qualche giocatore infortunato». Nonostante siano stati invocati a gran voce dai tifosi, anche ieri Merino e Ledesma sono rimasti in panchina: «Non devo fare le cose per far piacere ai tifosi. Io ho un altro parametro che è quello del lavoro settimanale. Li posso capire, ma io devo mettere la squadra che ritengo sia giusta guardando la settimana di allenamenti. Io mi auguro che stiano sempre vicino alla squadra come hanno sempre fatto». All'orizzonte, quindi, la partita con il Grosseto, l'ennesima gara da ultima spiaggia: «Vincere a tutti i costi. Non abbiamo molte alternative».

fonte ilmattino.it

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