Castori: «Ad Empoli mi aspetto squadra attenta e motivata»

«Io la crisi la aggredisco, la prendo a morsi»

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SALERNO — Su una cosa Fabrizio Castori non transige. Abile a schivare i "colpi", anche quelli bassi, ad assorbire tutte le critiche, il trainer di Tolentino non ammette che qualcuno possa interferire nelle scelte tecniche. «Io non sono servo di nessuno. Penso e agisco con la mia testa». Motivo del contendere la pressione subita per l'impiego del peruviano Merino diventato, in questi giorni, autentico pomo della discordia tra le varie anime della società. «Merino e Ledesma sono arrivati qui in evidente ritardo di condizione — puntualizza Castori — stanno migliorando e come sempre sarà il campo a decidere per loro. Non decide nessuno per me, che sia chiaro».

 lombardi castori salernitanaCarico come una molla, il trainer granata, da sempre sulla graticola, con la valigia pronta, non accetta l'idea di una Salernitana rassegnata o ripiegata su se stessa. «Neanche per idea. Io la crisi la aggredisco, la prendo a morsi non la subisco e come me tutta la squadra. Abbiamo fallito l'appuntamento con il Piacenza ma non per questo siamo già rassegnati. Ci mancherebbe. Già da Empoli mi aspetto una squadra tosta e motivata sia pure con qualche assenza importante». Lunghissima e, purtroppo anche qualificata la lista degli indisponibili. Mancheranno: Fava, Ciaramitaro, Fusco, Ganci e Tricarico. In forse Cannarsa, Ledesma e Scarpa, acciaccati ma comunque disponibili Peccarisi e Kyriazis. «Non ci facciamo mancare niente — puntualizza ironico Castori — ma a prescindere dalle assenze si vedrà in campo una Salernitana attenta e concentrata».

Marcello Festa

fonte corrieredelmezzogiorno

foto tanopress.it
05 marzo 2009

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