Asta per l’ippocampo De Luca incontrerà i tifosi

ERNESTO CURCIONE

de luca salernitana lobardi di napoli «Quella del prossimo sedici marzo deve essere l'ultima asta per l'assegnazione dell'ippocampo!». È questo l'intento dei tifosi della Salernitana che ieri si sono riuniti in assemblea presso la sala stampa dello stadio Arechi. Un'assemblea pacata, civile nei modi e ferma nelle intenzioni quella che i gruppi ultras hanno convocato ieri sera per mettere la parola fine alla telenovela legata allo storico ippocampo che giace nell'aula del tribunale fallimentare da quattro anni e le cui aste sono andate puntualmente deserte. Erano circa trecento i rappresentanti di tutti i clubs, compresi quelli del Centro di Coordinamento Salernitana Clubs, presieduto da Riccardo Santoro. Salvatore Orilia, Celeste Bucciarelli, Biagio Risi, Alberto Barbato ma anche tanti tifosi della provincia e quelli non legati a nessun club hanno potuto dire la loro circa le iniziative che dovranno essere intraprese. Ed un primo risultato già è stato ottenuto. Infatti, nel corso dell'assemblea sono arrivati Alfonso Siano e Mario Compagnone, membri della consulta dello sport, che hanno annunciato la volontà del sindaco Vincenzo De Luca che incontrerà presto una delegazione di tifosi per ascoltarne le ragioni e per fare fronte comune affinché Antonio Lombardi acquisisca lo storico marchio. La data dell'incontro si saprà solo oggi. Ma non è finita qui, perché, anche in occasione dell'asta fallimentare del sedici marzo, molte centinaia di tifosi si raduneranno davanti alla sede del tribunale fallimentare in via Papio in una sorta di sit in pacifico. Insomma, le intenzioni sono chiare. I tifosi vogliono fare pressione sul presidente Lombardi affinché riporti sulle maglie la storia della Salernitana tenuto conto che a giugno si festeggeranno i novanta anni della società granata. Il popolo del tifo ritiene che solo l'attuale presidente debba accollarsi l'onere di riprendere il marchio storico e cercheranno di farlo capire in tutti i modi. Anche lo stadio sarà il teatro della protesta. Finalmente il tifo granata è pronto ad aprirsi alla città facendo capire le ragioni di quelli che settimana dopo settimana soffrono in casa ed in trasferta per seguire la squadra, orfana ancora del suo ippocampo. Nessun corteo, nessun disordine, ma solo la voglia di riappropriarsi della storia e della tradizione della Salernitana. Quella che da quattro anni, a detta di molti, è stata ignorata.

 

06/03/2009 fonte il mattino

foto tanopress.it

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