Gli anni 40

1940-1941

storia13Una stagione incolore, Salernitana ferma a metà classifica.

 

 

 

 

 

1941-1942

storia14 Il girone d'andata è di buon auspicio, la Salernitana è seconda a 4 punti dalla capolista.
Bastano poche gare per farla balzare in testa al girone e confermarla più forte delle altre.
Il fattaccio accade durante la partita contro la Cavese vinta con un perentorio 8-0; si sospetta la corruzione del ex-portiere della Salernitana Cozzi.
l'USF Cavese ricorre al Direttorio Federale che esclude la Salernitana dalle più che meritate finali del campionato.
Amara la sorte per Salerno e non solo visto che lo stesso anno il Napoli retrocede in B.

 

1942-1943

storia15 La Salernitana è un rullo compressore, spadroneggia nel girone, si conferma la compagine più valida e accede alle finali per la promozione in serie B.
Dal 4 Aprile al 6 Giugno 1943 si svolgono le finali, le prime due saranno promosse in serie B.
Splendida la prova della Salernitana che conquista la sua seconda promozione in serie cadetta.

1943

Nemmeno il tempo per gioire, il 20 Giugno cominciano i bombardamenti sulla città di Salerno. Il bilancio è drammatico: 34.367 vani danneggiati, 40 dispersi, 123 militari e 246 civili caduti.

1945

Nell'aspettare il ripristino delle attività federali interrotte a causa del conflitto si organizza un campionato regionale misto. Il drammatico primo derby Salernitana - Napoli si gioca a Salerno. Al 35', con il risultato fermo sull' 1-1, l'arbitro assegna un rigore incerto al Napoli; prime intemperanze del pubblico che vengono sedate dalle forze dell'ordine. Il tiro di Mazzetti si infrange sul palo. Tumulti a fine gara e campo di Salerno squalificato a tempo indeterminato. Si riprende il 24 Maggio e a Nocera la Salernitana s'impone sulla Torrese con un perentorio 7-0. Una serie di forfait e di decisioni Federali clamorose fanno vincere alla Salernitana il Campionato regionale misto del 1945.

1945-1946

Un campionato transitorio misto A-B. Un torneo senza grosso valore dove la Salernitana dimostra di essere pronta ad affrontare il primo campionato di serie B del dopoguerra. La conferma viene anche nel corso del torneo post-campionato Centro-Sud, che la Salernitana si aggiudica vincendo la Finale contro il Pescara.

1946-1947

Il campionato di serie B diviso in 3 gironi inizia il 22 Settembre. Una continuità esemplare porta la Salernitana dopo la quinta giornata alla testa del girone, nessuna squadra riuscirà a sorpassarla; il 21 Giugno 1947 il sogno si avvera: la Salernitana è in serie A. I giocatori del trionfo sono: Rega, Mosele, Pastori, Buzzegoli, Lomi, Tori, Benedetti, Jacovazzo, Piccinini, Voccia, Colaneri, Dagianti, Margiotta, Volpe, Zega, Valese, Onorato, Vaschetto, Morisco.

 

1947-1948

La momentanea crisi societaria viene superata e la Salernitana può a pieno titolo figurare tra le altre maggiori rappresentative del campionato di serie A. Tuttavia resta una squadra cadetta nelle attrezzature tecniche non avendo potuto acquistare nessun giocatore della massima divisione; confermato l'allenatore Viani (detto "mastro Gipo") capace di caratterizzare il gioco "a fisarmonica" della propria squadra che gli permette di portare un uomo in più degli avversari all'attacco e in velocità conservare comunque la supremazia numerica in difesa. La partita contro la Roma è decisiva per la salvezza; il risultato, purtroppo, è condizionato dall' arbitro ed il commento di Antonio Ghirelli nella sua "Storia del Calcio in Italia" ne dà un'idea: "...la Salernitana si vide sacrificata all'ultimo ad un club più potente e più ricco, la Roma, che poté salvarsi grazie ad un arbitraggio molto discutibile in occasione del confronto diretto, a due giornate dalla fine.". Nell'ultima partita la Roma perde a Modena per 3 a 0, la Salernitana vince in casa per 1 a 0 sull' Inter con un gol di Merlin. Ma i giochi erano fatti, con retrocessione della Salernitana preordinata.

 

1948-1949

Dopo lo sfortunato Campionato di serie A la presidenza passa al comm. Marcantonio Ferro. Il 4 Maggio 1949 si consuma la tragedia di Superga. La Salernitana conclude il suo campionato con il rammarico di un rendimento discontinuo fuori casa che non le consente di riagguantare la massima serie.

 

1949-1950

La Salernitana diventa definitivamente granata in onore del "Grande Torino"; conclude un campionato onorevole senza picchi eccessivi. Nello stesso anno il Napoli ritorna in Serie A.

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